Archivio della Categoria 'Angosce'

The naked truth (A.K.A. “Amarezze”)

“E qual è il bilancio professionale di quest’ultimo anno? Su quali aspetti del tuo lavoro ti sei concentrato?”
“Sono diventato piuttosto skillato nell’ammazzare il tempo in ufficio senza dare troppo nell’occhio.”

Post ombelicale
(post ombelicale nel senso che è un post che è stato scritto guardandosi l’ombelico)

Mi sono rotto i coglioni di stare a Milano.
Non tanto per Milano in sé – che pure basterebbe e avanzerebbe – ma sono stanco di vivere accampato, per fare un lavoro che è, a tratti, pure mortificante, con la consapevolezza di aver buttato un anno nel cesso, professionalmente parlando, e senza avere nessuna prospettiva di cambiamento.
La voglia di piantare in asso tutto e tutti è sempre più forte, non fosse che ho un mutuo e delle bollette da pagare.

Immancabile post isterico di Natale/2009

Ieri sera mi è arrivata la precettazione per il cenone del 24 e il pranzone del 25.
Quasi quasi rimango a Berlino.

Vita da bauscia/Hypnos (e Thanatos)

La mia situazione lavorativa mi è così gradita sotto tutti i suoi aspetti – professionali, umani, logistici – che è da un po’ che faccio un sogno ricorrente che riguarda un mio precedente incarico, quando mi sembrava di stare come un topo nel formaggio.

La Riunione Aziendale

Ho scoperto con orrore e raccapriccio che il 15 luglio ci sarà una Riunione Aziendale. Fino ad ora mi sono rassegnato abbastanza di buon grado al rito del Rinvigorimento dello Spirito Aziendale, tanto inutile quanto ipocrita per una società di consulenza i cui dipendenti non si conoscono tra loro e considerano colleghi le persone con cui lavorano ogni giorno, ovvero i consulenti di altre società.
Ma.
A parte che sarà il giorno dopo il concerto di Madonna – pensavo di entrare più tardi e dover uscire alle 16,30 per essere alla Riunione non farebbe un bell’effetto sul cliente – stavolta ho scoperto che oltre alla Presentazione ai Colleghi, all’Elenco dei Progetti, alle Prospettive Future, ci sarà pure il Giochino Stronzo di Gruppo all’Ammeregana.
Ho già un notevole carico di risentimento nei confronti della mia azienda e della situazione in generale. Anche il Giochino Stronzo di Gruppo all’Ammeregana no.
Non ce la posso fare.
Qualcuno mi suggerisce una scusa plausibile per tirare buca?

“Capovolgimento totale della realtà” (cit.)

Non so/non capisco. Fino alla fine dell’anno scorso la crisi c’era ma l’Italia aveva un’economia solida (ah ah ah :-/ ) quindi non c’era da preoccuparsi. Poi c’è stato molto di cui preoccuparsi, mentre tutti dicevano che la crisi era profonda, strutturale, e che sarebbe stata eccezionalmente lunga, con i primi segni di ripresa a partire dal 2010. Adesso, neanche a metà del 2009, siamo praticamente usciti dalla crisi.
Io, per intanto, continuo ad essere parcheggiato a Milano, crisi o non crisi.

Fucking job/la Scelta

La trasferta mi pesa non poco (ah, dite che s’era capito?! :-P ). Può essere che sia anche colpa della città, che magari in un posto più ameno, in riva al mare, per dire, la prenderei meglio, ma è innegabile che io sia un perfetto esemplare di Torinese Tipico – per tacer degli affetti che ho nella mia città natale. Perciò, vista la scarsa dinamicità della mia società nel riportarmi a casa, sto battendo altre strade per conto mio.
E oggi ho rifiutato un’offerta che mi avrebbe fatto rientrare sotto la Mole a maggio.
Quando mi si pone davanti ad una scelta nel 90% dei casi so subito qual è la mia preferenza – di solito il difficile è esternarla al mondo -, mi fido abbastanza del mio intuito femminile :-P
In questo caso la venturiana (I love svisate) pancia è stata supportata da vari motivi:
- sto guadagnando come una bestia e l’offerta economica era miserrima
- i buoni pasto che ora mi sono dati come da politica aziendale mi sarebbero stati corrisposti in denaro come rimborso spese in via eccezionale
- se non faccio ferie quest’estate muoio
- non avrei avuto nessun miglioramento dal punto di vista professionale – sarei sempre stato in body rental a programmare in C
- last but not least la questione etica: avrei dovuto scrivere il software che comanda lo sgancio di un payload (leggi: bomba) dalla stiva di un drone
Sì, ok, datemi dello scemo…

Leggere i segni.

Stamattina, appena uscito di casa, incazzato come e più del solito per il mio rientro a Milano, mentre andavo a prendere la metro ho notato con la coda dell’occhio un volantino appiccicato sull’angolo di un palazzo. Dopo pochi passi sono tornato indietro per guardarlo meglio. Si trattava di una stampa fatta al computer, molto recente, di buona qualità. Rappresentava un fascio littorio, e sotto c’era scritto qualcosa del tipo “celebriamo la nascita dei Fasci Combattenti”.
L’ho strappato e buttato nel cassonetto più vicino.
Ho controllato su Wikipedia: effettivamente il 23 marzo 1919 Mussolini ha fondato a Milano (…!) i Fasci italiani di Combattimento.
Che significa?