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Sirius Black |
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63% | |
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Albus Dumbledore |
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63% | |
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Severus Snape |
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59% | |
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Remus Lupin |
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59% | |
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Ron Weasley |
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53% | |
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Harry Potter |
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53% | |
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Bellatrix Lestrange |
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50% | |
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Hermione Granger |
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50% | |
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Luna Lovegood |
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47% | |
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Neville Longbottom |
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47% | |
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Percy Weasley |
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38% | |
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Oliver Wood |
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38% | |
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Lord Voldemort |
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34% | |
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Draco Malfoy |
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16% |
Archivio di marzo 2007
Grazie, veramente. Non fosse per te, nessuno parlerebbe più dei DICO – sì, DICO, DIritti dei COnviventi, vi ricordate? – e invece, spinta evidentemente da un odio viscerale che rende trascurabili argomenti magari più attuali e magari più influenti sulla vita del cattolico italiano quadratico medio, hai riportato la questione agli onori della cronaca.
A questo punto, dal basso della mia maleficità , non posso che notare e far notare che di solito mostra questa ossessione nei confronti dei gay sono proprio i gay repressi…
(adesso dovrò aprire ufficialmente le prenotazioni per l’inaugurazione: massima priorità a chi mi garantisce favori sessuali da parte di maschioni, ovviamente)
Sono fuggito dall’ufficio, con la scusa di una sigaretta, per motivi che peraltro esulano dalla mia vita professionale.
È un po’ strano sentirsi niuiorchese, strano perché sei a Torino e non a Manhattan, perché fino a poco prima hai cercato di issare un televisore in un buco inesorabilmente troppo piccolo, anche se per pochi millimetri, perché non ti senti minimamente figo interessante e east coast come un protagonista di Friends o Will&Grace. Eppure capita anche questo, se ti ritrovi a parlare delle reciproche sfighe sentimentali prendendo l’aperitivo in un locale molto trendy-gay pieno di finocchie in vetrina con due amici “storici” – compreso un ragazzo dietro a cui perdi le bave da quando lo conosci, ovvero più di 10 anni. È strano perché non riesci a capire quale sia la realtà “vera”, se è quella che ti circonda, fatta di persone che non hanno mai fatto una piega quando hanno saputo – o hanno capito – le tue preferenze sessuali, tanto da lasciarti persino un vago senso di insoddisfazione per l’assoluta indifferenza con cui la rivelazione è stata accolta: sono frocio, vado a letto – o meglio, mi piacerebbe andarci – con altri uomini, sono una minaccia per la società , per il tuo ragazzo o per il tuo stesso didietro, ti è chiaro il concetto?! O se è quella di cui sono portavoce Andreotti, la Binetti, ampie frange dell’opposizione parlamentare, che pure da qualcuno saranno stati votati, se il vaticano effettivamente dà voce ad un’opinione diffusa oppure ci rovina la digestione per una semplice questione di inerzia mediatica.
Comunque, è stato bello.
Anche se la prossima volta vorrei sentirmi più Sex and the City, magari Samantha, non so se mi capite.
Ovvero “chiamatemi Wanda Osiris“.
Nello scorso week-end non ho fatto altro che salire sulla e scendere dalla scala – con un notevole movimento di anche, lasciatemelo dire
– causa montaggio lampadari. In tutto nei miei muri/soffitti nuovi sono stati fatti 22 buchi col trapano, di cui 10 solo per Magnesium: durante l’installazione ho cominciato a nutrire seri dubbi sulla saggezza della scelta, dubbi spazzati via dall’effettone finale. Ma non solo: ho anche montato il mobile in resina per il balcone e mi sono improvvisato elettricista per riparare la specchiera – nuova – che non si accendeva.
Tra i muri finalmente imbiancati, il parquet rimesso a nuovo, i lampadari e l’inizio della pulizia per togliere le tonnellate di polvere accumulata durante i vari lavori, l’appartamento ha perso quasi definitivamente l’aspetto di un cantiere per assumere quello di una casa – home, per dirlo in inglese.
Pare che vada molto di moda inaugurare le case prima ancora che ci siano i mobili. Appena ho saputo ciò, il mio animo da torinese tipico ha immediatamente bollato l’idea come una gran cazzata: che razza di scomodità fare un rinfresco senza mobili, e poi devi reinvitare tutti quando ci saranno i mobili, e se poi per disgrazia si sporcano i muri tinteggiati di fresco… Solo che io pensavo ad una cosa faraonica. Non mi era venuto in mente che il warming sarebbe potuto essere anche una cosa non premeditata, magari con le solite due amichette con cui ultimamente stai condividendo pezzi importanti della tua vita, da consumarsi sul parquet appena rimesso a nuovo, con pezzi di focaccia presa dal panettiere, un po’ di paste ed una bottiglia di sidro francese.
Ecco, oggi così è stato il warming della mia Tana, come avrei voluto che fosse, anche se non lo sapevo.
Siamo agli sogccioli. La settimana del 26 l’Ikea mi consegna i mobili. Il tempo per l’idraulico di fare gli allacci del caso, installarmi due termosifoni e mettermi a posto il bidet, e poi posso finalmente traslocare. Sarà che ormai manca poco, ma non sopporto più la mia attuale sistemazione: il letto ad una piazza che risale a più di 20 anni fa, le tapparelle e gli infissi colabrodo, il rumore di un corso trafficato aggravato dal primo piano e dall’assenza dei doppi vetri, il riscaldamento sotto il pavimento che non si può regolare, la doccia angusta, il portinaio… e tante altre piccole cazzatine tipo le occhiate di rimprovero di mia madre alla notizia che sono a cena fuori con chissà chi – mi chiedo come mai, dal momento che frequento gente tanto malfamata, nessuno abbia ancora approfittato del mio corpo, caz…pita! .\_/.
E a proposito, quello che veramente ancora manca è un uomo con cui collaudare il letto e la doccia 120×80…
È comparsa nei flash di Repubblica on-line l’agghiacciante notizia che J.J Abrams dirigerà il prossimo film di Star Trek, notizia che dovrebbe confermare le voci che già giravano. Già mi vedo Kirk che si cambia parrucca ogni 5 minuti mentre combatte con una nube di fumo misterioso…






