…is just as tough.
Così cantavano le Spice Girls (ripulite la tastiera dal vomito, please
) nell’omonima canzone. Se un anno fa mi lamentavo dell’inesistenza della mia vita sentimentale, adesso rischio di lamentarmi del contrario. Prima che sporchiate di nuovo la tastiera testé ripulita a causa di rovesciamenti inconsulti di bevande
, vorrei precisare che no, non c’è nessuna storia in corso, almeno per il momento (devo ammettere di essere aggrappato disperatamente a questa dicitura – “almeno per il momento” – perché non esclude evoluzioni positive anche a breve termine).
Comunque, com’è, come non è, sono riuscito ad incasinarmi non con uno bensì con due ragazzi (e basta con ’sta tastiera!
). Uno non so neanche se sia gay, non è esattamente uno degli etero più entusiasti che conosca – e no, non uso come termine di paragone Akhorail
– però la statistica mi è contro e, avendolo conosciuto sul lavoro, non mi va di espormi troppo.
L’altro – che magari mi sta pure leggendo, sì, sto parlando di te, scappa finché puoi o saltami addosso, grazie – invece ha la certificazione Gayo9001, assomiglia a Chris di Northern Exposure in versione mediterranea, e mi piace assai, riuscissi solo a non fare un passo avanti e due indietro – se stessi a raccontare tutte le minchiate che ho fatto nel giro di pochi giorni potrei pubblicarle come “il diario di Gilthas Jones”, mi mancano solo i mutandoni.
Archivio di maggio 2007
Stasera, salvo colpi di coda dell’ultimo momento, andrà in onda il tanto discusso documentario della BBC sui preti pedofili e sulle responsabilità del vaticano, Ratzi in tutte le sue manifestazioni in testa, nella trasmissione condotta da Santoro. Tralasciando tutte le polemiche accessorie, dove sono spiccati i soliti noti più papisti del papa, spero che questo segnale di “normalità ” non rimanga isolato.
Per motivi su cui preferisco sorvolare, ieri sera ho visto “L’uomo dell’anno” (quando in realtà la mia prima – ed unica – scelta sarebbe stato “Zodiac” con Jake ma-quanto-sei-figo? Gyllenhaal). Non avevo visto nessun trailer, sapevo solo che si trattava di un film con Robin Williams che veniva eletto presidente degli Stati Uniti. Fuori dal cinema ho visto che il regista era Barry Levinson, e qui mi sono proprio venuti i sudori freddi, memore del risultato dell’altra accoppiata attore-regista (l’unica volta che ho seriamente rischiato di addormentarmi al cinema). E invece… invece, al posto della commedia melensa che paventavo, ecco un film tutt’altro che stucchevole, divertente solo perché il protagonista è un comico, dove proprio le battute sono veicolo di critiche tutt’altro che velate al sistema americano/mondiale (ho ovviamente goduto per quella dove si dà del nazista alla benedetta). Si tratterebbe di un thriller, non fosse per l’inestinguibile vena di buonismo per percorre il film, e che porta all’inevitabile happy ending, con i buoni sempre più buoni, i mediocri parzialmente redenti, e i cattivi che poi non sono così cattivi che ricevono la giusta punizione. Comunque, il risultato finale è decisamente piacevole.
Mi trovate banalmente come Gilthas. Ho inserito appena 4 libri in croce ma mi sono già iscritto al gruppo Fantascienza Italia e ho richiesto l’autorizzazione per aggiungere tale Kristalla ai miei amici. Se non me la dà (l’autorizzazione
) giuro che le rubo i gatti (tranne Clementina).
Un mio amico lavora in una grande banca torinese col nome di un santo recentemente fusa con una grande banca lombarda ed essendo entrambi oberati di lavoro
ci scambiamo un certo numero di mail ogni giorno. Il nostro scambio epistolare è sempre stato piuttosto forbito, nonostante di solito io in privato parli peggio di uno scaricatore di porto.
Ieri ho capito il perché.
Mi è scappato di scrivere la parola, usata molto spesso come intercalare, che identifica il membro maschile nonché la parola che identifica i genitali maschili, soprattutto quando girano
. Poco dopo-dopo poco mi è arrivata una comunicazione da parte del mail server della grande banca torinese col nome di un santo recentemente fusa con una grande banca lombarda che mi avvertiva che la mail era stata rifiutata in quando conteneva dei termini vietati dalla policy aziendale, nello specifico “cazzo” e “coglioni”. Non so quale conclusione trarre da questo episodio, so solo che la cosa mi ha lasciato senza parole.
Stavolta soprattutto partenze, una, ed eccellente. La Panza è stata appena benedetta da Monsignor Bertone.
Che schifo.
Qui a Torino la maggioranza degli uomini è gay – ma te ne rendi conto solo quando cominci a frequentare con una certa regolarità i locali preposti, incontrando chi ti aspetti e anche chi ti aspetti un po’ meno…
Senza pietà .
Nei commenti aggregazione libera per altri gufi, allocchi, civette e barbagianni.
Stasera ennesima serata a tematica: un’interessante e molto divertente conferenza con Platinette – uno dei personaggi più intelligenti del panorama televisivo/radiofonico IMHO -, Alessandra Comazzi – la Mae* della Stampa, per intenderci -, e Angelo Pezzana – storico fondatore del primo movimento gay italiano, il Fuori!. Fin qui niente di particolarmente straordinario, non fosse che, aspettando di entrare, ho incontrato un mio collega, con cui l’anno scorso ho frequentato un corso di aggiornamento. Lui era lì per lo stesso mio motivo e, considerato che non è male, se penso che durante il corso andavamo a pranzare assieme sulle panchine di fronte al Politecnico – how romantic! – senza che nessuno sospettasse dell’altro mi sale un nervoso pazzesco, non fosse la situazione decisamente ridicola.
Ovviamente adesso è impegnato.





