
Nasce l’idea di organizzare un raduno, a cui non si prende neanche in considerazione l’idea di partecipare, salvo poi fare un colpo di testa (lo so, è ridicolo chiamarlo colpo di testa, ma bisogna considerare il tutto in relazione al soggetto).
Marzo 2000, Siena. Il soggetto di cui sopra è convinto che si tratti della prima e unica volta, che non capiterà più che dei perfetti sconosciuti decidano di macinare chilometri per incontrarsi, che si tratti di una congiunzione astrale irripetibile.
La convinzione si rivela clamorosamente sbagliata.
Tra concerti, raduni, radunini, incontri clandestini, gruppi segreti, amori, amicizie, amicizie delle amicizie, matrimoni e figli nascono dei rapporti solidi e duraturi.
Così duraturi che, quasi 9 anni dopo quel settembre e milioni di litri di acqua passata sotto i ponti, ci si ritrova a ridere col rischio di restarci secchi con alcuni loschi figuri, tra paesaggi toscani, latticini pugliesi e cialtroni assortiti.





