Archivio di luglio 2008

Fucking job/to be continued…(?)

Dopo essere stato tormentato dallo spauracchio di Modena e del famoso romanzo in portoghese (o catalano), dal Belgio (oddio, almeno sarei stato in un paese civile), dalla new entry di Bologna e del relativo progetto di un anno, ho testé ricevuto la lieta novella che da lunedì comincio a lavorare per un produttore internazionale di cellulari che ha sede anche a Torino.
Non è la soluzione ottima, ma è un buon compromesso. Spero di poter chiudere la rubrica per un po’.

Dedicato alla SECca

http://www.instructables.com/id/Laptop-Compubody-Sock/

Fucking job/reprise
Sono di nuovo in scadenza di progetto. E di nuovo sono in ballo per una nuova collocazione. Come al solito, potrebbe essere un rinnovo dove sono adesso, ma si tratta di aspettare almeno fino a settembre senza alcuna certezza, ed essendo un costo vivo per la mia società, questa ha tutto l’interesse a vender… ehm, ad allocarmi da un altro cliente.
Ieri, per esempio, ho sostenuto un indimenticabile QM (Qualification Meeting, chiamarlo colloquio è da sfigati, preceduto da una Conference Call della durata di 54 minuti, da cui sono stato salvato dalla morte della batteria del mio cellulare, e in cui hanno provato a vendermi fuffa come se fosse oro colato. Ora, lo so che il mercato del lavoro ha le sue regole e che io non posso farci niente, a parte farmene una ragione. Ma sentirmi dire, peraltro con convinzione, che il lavoro del consulente è bellissimo, no. Ci sono di sicuro persone a cui piace cambiare progetto, ambiente di lavoro, magari città ogni tot mesi, ma penso che siano un’eccezione. La maggior parte dei consulenti fa questo lavoro perché nel campo dell’informatica/elettronica/ingegneria molto spesso non c’è alternativa) in località Medolla provincia di Modena, per un lavoro per cui non penso di essere qualificato e che fa semplicemente cagare. Mi è stata suggerita un’ottima metafora per descriverlo: immaginate di dover leggere un romanzo – mai letto prima, e di cui non conoscete la trama – in Catalano o in Portoghese (una qualsiasi lingua romanza che non avete studiato, diciamo, che, avendo la stessa origine dell’italiano, non risulta del tutto incomprensibile), e di dover dire quali passaggi non vi convincono dal punto di vista della sintassi. Bello, vero?
Poi, mi è giunta voce di una possibilità in Belgio. Visto le precedenti esperienze, finché non ho in mano i biglietti dell’aereo, faccio finta di niente.
Infine, probabilmente martedì avrò un altro QM (Qualification Meeting, già passato di mente?), per fortuna a Torino.
Boh, quasi quasi mi fermo a Cuba.

Ah, dimenticavo. Davide, mi spiace di aver frugato nei preferiti del tuo browser mentre eri alla convention :-P , ma ho visto che hai il link a questo blog. Se hai qualche commento da farmi… ;-)

Si può solo citare…

…e riflettere, in silenzio.

Travelling without stressing
(la mia amichetta Gaia presenta il suo nuovo saggio alla libreria Massena28)
Urla dal delirio

“Dottore! Dottore! Ho la febbra 2!”

Deadly Love

Prima mi impedisce reiteratamente di dormire, poi mi costringe a guidare anche quando l’ultima cosa che vorrei fare è mettermi al volante, infine mi attacca un morbo letale che
a lui dà fastidio per mezza mattinata
a me invece ha fatto venire la febbre il mal di testa i capogiri e le ossa rotte
e ovviamente la prossima settimana avrei un casino di cose da fare, tra cui le vaccinazioni per Cuba
e i miei sono per tutta la settimana in Grecia.
Fatemi scendere…