Archivio di settembre 2008

Serial overload

È ricominciata la stagione televisiva negli USA. Qui si “fiumara”:
- Heroes: è vero, la scena alla “sono tuo padre, Luke” potevano anche evitarsela, però Mohinder eccitato con il pettorale unto in bella vista vale da solo tutta la puntata
- Fringe: X-Files in salsa J.J. Abrams (che deve morire!), però lo trovo molto ben recitato
- True Blood: come guardarsi un porno soft con maschioni perennemente seminudi con l’alibi di una possibile nuova serie di culto

Enigmi razziali

Perché, fra tutti gli indiani che sciàmano nell’edificio dove lavoro, non ce n’è manco uno che assomigli anche lontanamente a Naveen Andrews? E invece sembrano tutti Apu?!
Non è giusto…

la fine del mondo è vicina (cit)

il sistema finanziario americano (leggi: mondiale) sta crollando, e io vedo di nuovo il nome di Tronchetti Provera balzare agli onori delle cronache finanziarie.
Ma perché gentilmente non muore (magari tra atroci sofferenze)?

Tumblrando Metilparaben
La dissertazione sul muco è sexy di brutto (amore, stasera hai un muco che mi fa andare fuori di testa, sembra un albume d’uovo, vieni qua che te lo sbatto tutto), ben oltre il limite del fetish: quelli che si travestono uno da boia e l’altra da condannata frustandosi allegramente per tutta la notte, al confronto, sono dei perfetti coglioni.

Muoio.

Tecnosbrecca (e tecnosbrecco, peraltro)

Oggi io e Pleonastica ci siamo sverginati a vicenda per quel che riguarda le videochiamate (mancava solo la Marini che con la sua inconfondibile dizione perfetta ululava “videochiamami!”).
Lei stava comprando il nutrimento per la sua colonia felina, io stavo testando il software di un cellulare prossimo venturo – peraltro orribile, sia come design sia come software (tanto non l’ho scritto io, perciò posso spalare merda quanto mi pare e piace, tie’).
Le mie personali conclusioni al riguardo sono che “la videochiamata è una cagata pazzesca!”.

Chromature

È da ieri mattina che uso il nuovo nato di casa Google. Bello, figo, minimalista, probabilmente più stabile e più veloce (così dice il fumetto e non ho motivi per pensare il contrario) ma…
Mi mancano le estensioni di Firefox.
Non solo le cazzatine, ma anche cose più sostanziali tipo la scelta del motore di rendering per visualizzare come si deve la webmail aziendale che ovviamente utilizza Exchange. O il client FTP. O la possibilità di scegliere il dizionario per la correzione ortografica nei form (Chrome c’ha di default quello della lingua di installazione – ho scelto l’inglese – e non si può manco disabilitare. Ogni volta che scrivo qualcosa è un tripudio di sottolineature rosse).
Ne riparliamo se e quando uscirà la 1.0.

Due link

Veronesi frantuma le minchiate dell’Osservatore Romano con una pacatezza fenomenale.
Andrea Benedino riporta un toccante articolo dell’Unità su come a tanti omosessuali tocchi una morte da etero.