Avete visto gli ultimi manifesti di PierFerdi? Ci manca solo lo slogan “vieni anche tu nel grande centro” e siamo a posto…
Archivio di marzo 2009
Stamattina, appena uscito di casa, incazzato come e più del solito per il mio rientro a Milano, mentre andavo a prendere la metro ho notato con la coda dell’occhio un volantino appiccicato sull’angolo di un palazzo. Dopo pochi passi sono tornato indietro per guardarlo meglio. Si trattava di una stampa fatta al computer, molto recente, di buona qualità . Rappresentava un fascio littorio, e sotto c’era scritto qualcosa del tipo “celebriamo la nascita dei Fasci Combattenti”.
L’ho strappato e buttato nel cassonetto più vicino.
Ho controllato su Wikipedia: effettivamente il 23 marzo 1919 Mussolini ha fondato a Milano (…!) i Fasci italiani di Combattimento.
Che significa?
Una prugna secca è una prugna secca. Può essere denocciolata, californiana, proveniente da agricoltura biologica, ma rimane una prugna secca. Non se ne può tirare fuori un nuovo modello, aumentarne le prestazioni, cambiarne il gusto.
E allora?
E allora i geniali creativi – non so perché, ma me li immagino molto simili ai tre sceneggiatori di Boris – cosa ti inventano? Ma ovvio, l’incartamento individuale!!!
Moriremo sepolti dalle carte delle prugne secche.
I miei più vivi complimenti alla solita ATM per la capillare informazione diffusa ieri in merito allo sciopero di 4 ore degli autoferrotranvieri indetto da CGIL: fra tutti i miei colleghi che prendono i mezzi, solo uno ha sentito un vago annuncio in merito e se n’è ricordato – per fortuna – una mezz’oretta prima dell’inizio dello sciopero.
Un discorso a parte meriterebbero gli scioperi nel settore dei trasporti, tra l’attuale caos e l’obbrobriosa proposta di “regolamentazione”. Ma non c’ho voglia.
Obama allenta l’embargo su Cuba, smussando una formidabile arma propagandistica in mano al regime cubano. Caro Fidel Raùl, continuerai a strombazzare che el bloqueo è la causa di tutti i mali di Cuba?
Mi chiedo non perché i Farias siano usciti, ma perché siano arrivati fino alla nona puntata.
Stamattina ho partecipato al simpatico evento organizzato da ATM in tutte le fermate della linea M1: “a causa di un precedente guasto nella stazione di Rovereto i treni della linea 1 viaggiano con ritardi e rallentamenti in tutte le direzioni”. In un’ora – dalle 8 alle 9 – che sono stato sulla banchina con una densità di folla degna di un concerto degli U2, sono passati 3 treni, ovviamente strapieni. Poi mi sono rotto i coglioni e ho preso un autobus, e già sono fortunato che me ne basta uno per arrivare più o meno vicino a dove lavoro, perché avessi dovuto affidarmi ai tabelloni delle linee di superficie starei ancora cercando di capire cosa fare della mia vita. Perché gli stronzi non hanno istituito un servizio sostitutivo?
Arrivato in ufficio – con un’ora di ritardo – ho controllato sul merdoso sito di ATM se ci fossero notizie sulla situazione. Questo il fantastico risultato: secondo loro la circolazione era ritornata regolare alle 8. Alle 8 di quale fuso orario? Quello degli stronzi che sono?





