Archivio di ottobre 2009

Bello Linux, proprio bello.

“Ho scoperto che non te lo posso installare perché la macchina è debian a 64 bit. Fosse stata debian a 32, o redhat 64 o fedora 86 o ubuntu 42 sì, ma debian 64 bit no”.
Ora.
Non me ne fotte un cazzo dei motivi per cui su Windows gira tutto.
Io pretendo che se cercano di vendermi Linux come un’alternativa, su Linux deve girare tutto come su Windows e anche di più.
Tutto il resto è gastrite, e ne faccio volentieri a meno.

Vita da bauscia/letture in metropolitana

Pare che i milanesi abbiano un attaccamento ossessivo-compulsivo nei confronti della lettura in metropolitana. Per carità, non c’è niente di male nel leggere sui mezzi pubblici, ma quando questo comporta il rischio di rovinose cadute o ti costringe a rifare la scriminatura del vicino con il taglio affilato della pagina di un free press mi sembra che qualcosa di strano ci sia. Mi viene anche da chiedermi se tutto questo leggere non sia una posa, visti i gusti dei milanesi quando si tratta di votare.
Stamattina, comunque, si è toccato l’apice. In mezzo ai già citati free press, molti best seller e qualche feltrinelli da radical chic, una tizia leggeva un libello intitolato “Dimore di charme”.

Imprescindibile post su X-Factor alla settima puntata

Ho deciso di rompere il mio silenzio in queste lande con un post trash. ‘zzi vostri.
Damiano ha rotto i coglioni. Sì sì è bello, è bravo, ma basta. Prenditi meno sul serio, non essere così distaccato, sorridi, e che cazzo!
Sofia ha degnamente sostituito i Farias in quanto ad inutilità dannosa – è vero, all’inizio pensavo che il Farias-erede fosse Silver, ma Sofia lo batte. Non mi piace la sua voce. E poi è sempre in crisi. Che palle.
Silver è carino, è bravino. Che ci fa ad X-Factor?
Le Yavannah sono molto pittoresche, sono rimaste in gara per evitare che la Maionchi rimanesse senza gruppi.
Cristiana – detta anche “carne morta” – era francamente insopportabile, con quella voce impostata. Mi stupisce che sia sopravvissuta per una puntata.
Giuliano: si vedrà. Bisogna dire che quelli che entrano così tardi escono piuttosto in fretta.
Chiara sembra la versione femminile di Daniele Magro, è obiettivamente brava. Forse ha qualche speranza.
Marco. Marco, oh Marco. Marco, perdonami! All’inizio ho pensato “ecco la solita checca emotiva”. Non che tu non sia una checca emotiva, sia chiaro, ma con la voce che ti ritrovi e il modo in cui la usi ti fai perdonare qualsiasi cosa. Deve vincere lui, non c’è nessuno che gli possa tenere testa, neanche la pur brava Chiara.