Eh no!

Nell’ennesimo delirio quotidiano il papa ha affermato che sperimentazione su embrioni, aborto ed eutanasia sono un attentato alla pace. A prescindere dalla constatazione che proprio uno che condivide, almeno a parole, questo pensiero è stato il motore primo di almeno uno dei conflitti di questi anni (appoggiato dalla parte politica che in questo paese afferma di ispirarsi ai valori espressi dal vaticano), io mi sento oltraggiato.
Oltraggiato perché sembra che il Sommo Travone non mi abbia considerato degno di essere annoverato tra le minacce per la pace, nonostante paia che la mia sola esistenza costituisca un grave pericolo per le famiglie tradizionali e per il tessuto stesso della società. Cara Benedetta, secondo me l’età comincia a giocarti brutti scherzi, non è da te dimenticare così una delle maggiori spine nel cul… ehm, nel fianco della moderna (?) dottrina cattolica. Mi aspetto senza fallo una riparazione nel prossimo ed inevitabile delirio.

Vorrei però aprire una piccola parentesi sulla questione ‘fame’, il quarto cavaliere dell’apocalisse secondo il papa e anche secondo la bibbia: dalla finestra del mio ufficio si vede la chiesa futuristica e il centro direzionale della curia torinese appena costruiti. Quanto saranno costati? Non sarebbe stato più proficuo utilizzare altrimenti quei soldi? Per non parlare del medaglione di platino vintage sfoggiato dalla papessa se non mi sbaglio a Pasqua. Di sicuro sono domande qualunquiste, ma non sono io quello che dichiara di credere in qualcuno che ha fatto della rinuncia ai beni terreni uno dei suoi messaggi fondamentali.
Categoria(e): Kloro al klero

5 commenti a Eh no!

  1. LOL! si sarà distratto un attimo. Non fare l’egocentrico. Smilie: ;)

  2. Sente aria di PACS.
    Alla fine micro-PACS, secondo me, ma per lui è comunque un’ariaccia.

  3. Anche tu però perdi colpi se ti auguri una riparazione… SENZA FALLO! ;-PPPPPPPP

  4. Mae*: distratto con Georg? ]:->
    #6: e quindi sta adottando una linea di understatement?
    Gaia: me la auguro sì, invece, perché forse una volta tanto farebbe quello che predica…

  5. È la linea della chiesa degli ultimi trent’anni.
    Una volta il Vaticano parlava solo con le encicliche.
    Una volta.

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