Gli auguro di essere ebreo durante il nazismo

Queste le encomiabili parole dell’imprescindibile esponente UDC Luca Marconi:
D: Perché i PACS sarebbero una minaccia alla famiglia?
R: Il problema è la confusione. Se mio figlio cresce con una legge simile dello stato, vedrà sullo stesso piano etero e gay. Che ci sono, mica si possono falcidiare, ma uguali non sono.
Ringrazio l’onorevole (?) per avermi almeno concesso il diritto di esistere. Adesso si apre però un’interessante questione: se uguale non sono, immagino di essere inferiore, quindi handicappato. Perciò richiedo di entrare a far parte delle cosiddette categorie protette, con tutte le agevolazioni che ne derivano. Perché francamente se non posso avere uguali diritti rispetto alla maggioranza, almeno voglio meno doveri.
Detto ciò, voglio che si sappia che d’ora in poi non darò tregua a chi si dichiara cattolico o di destra (se pur significa qualcosa), anche se esibisce una comoda facciata di tolleranza. È troppo facile dire “sì hai ragione a rivendicare i tuoi diritti” e poi votare CdL e prendere la comunione in chiesa la domenica. Questo a casa mia si chiama ipocrisia, e io sono stufo di essere preso in giro.

Categoria(e): Gaja scienza, Kloro al klero, Politica

13 commenti a Gli auguro di essere ebreo durante il nazismo

  1. Vado a messa il sabato, è lo stesso?

  2. Sì. E sono serio.

  3. Sono con te. E auguro a tutti i cattolici praticanti di diventare ebrei nel periodo del nazzismo. tièèè

  4. Pure io.
    W l’ipocrisia. Di tutti.

  5. Prendo atto che quest’Italia ti sta bene così com’è, così come il fatto che tu ti possa sposare e io no. Se ragionassi come la religione in cui credi e la parte politica che voti, dovrei fare di tutto perché le relazioni tra uomo e donna siano discriminate e siano abolite le religioni. Ti sembrerebbe giusto?

  6. Ecco sinceramente non ho capito un acca di quello che hai scritto…mi sono perso nei condizionali.
    Non mi vergogno di essere cattolico se la religione in cui credo “promuove” uno stile di vita che prevede la famiglia intesa come uomo+donna+eventuali figli e per le relazioni tra persone dello stesso sesso annovera solamente quello che può essere amicizia e un amore casto.

    Civilmente sono ancora convinto che per le coppie di fatto una soluzione ci sia già nel codice civile ed è il matrimonio (e poi eventuale divorzio).

    Civilmente credo che un gay o una lesbica attualmente non siano discriminati, come singole persone, (sul bus non ti lasciano ancora il posto quindi non sei una razza a parte Smilie: :P) ma che l’eventuale unione di coppia vada in parte regolarizzata, cioè che vengano attribuiti loro diritti e doveri. Anche se , perdona la mia chiusura mentale, non sarei d’accordo all’adozione di figli.

    Nonostante ciò continuo ad essere cattolico in quanto credo che il credere vada molto al di là di un dibattito politico, per fortuna ma non per questo considero un imbecille chi non crede nella mia religione o chi continua ad attaccare la mia religione.

    Ah…buon natale e buon pranzo di natale, io intanto vado a cercarmi un forno dove farmi cremare….

  7. a) nello specifico, un esponente del centrodestra che si dichiara cattolico, si rammarica neanche tanto velatamente di non potermi far fuori. Tu sei d’accordo? Cosa ne pensi? dal momento che si tratta di ‘cosa tua’.
    b) da quel che dici dal punto di vista civile sei favorevole ad una forma di riconoscimento delle coppie di fatto anche dello stesso sesso. Questo mi pare che sia in contrasto con quanto dice la tua religione e la tua parte politica. Questa differenza di vedute si tradurrà in qualche azione concreta? Ovvero, come pensi di gestire la contraddizione tra la tua opinione e quella della chiesa e di chi hai votato? Ovvero, pensi di gestirla in qualche modo o proprio non ti poni il problema?
    c) non sono io che attacco la tua religione ma è la tua religione che attacca me. Invertendo le parti, io dovrei battermi per limitare o eliminare del tutto la libertà di religione perché io sono ateo e penso che le religioni siano più dannose che altro. Eppure non lo faccio, ma penso invece che sia imperativo garantire le libertà altrui finché queste non limitano la mia (‘mia’ intesa in senso lato). Se qualcuno è in grado di dimostrarmi che la libertà di formare delle coppie di fatto magari dello stesso sesso e di vederle riconosciute limita in qualche modo la libertà di chi vuole contrarre matrimonio civile e magari religioso con una persona di sesso opposto sono pronto a ripormi e ad abiurare quanto finora detto.
    d) un c’è Smilie: :-P

  8. A) Non mi risulta. Ma è solo questione interpretativa.
    B) Aspetto di vedere il progetto di legge, ora è aria fritta.
    C) Si ok, ma nemmeno l’augurare di essere ebreo durante il nazismo
    D) Ma il menù di natale? Smilie: :P

  9. b) il problema è che la chiesa non vuole nessun disegno di legge.
    c) mi risulta che la strada per i forni sia stata lastricata di propaganda sull’inferiorità della ‘razza’ ebraica. Prendendo spunto dalla bibbia, non ho fatto altro che augurargli l’occhio per occhio, dente per dente.
    d) bambino al forno con le patate novelle ^__^ (meglio se il bambino è nato a Pontida a novembre di quest’anno Smilie: :-P)

  10. d) Accenderò un cero alla madonna e pregherò per la tua anima perversa Smilie: :P

  11. No ti prego non pregare per me la cosa mi mette paura

  12. Mah. Non entro nel merito della discussione che ne abbiamo già parlato 10000 volte. Solo una cosa: ma perchè farsi venire il sangue marcio per un (o più) idiota? Perchè è palese che qui si tratta di idiozia prima che di qualsiasi ideologia o religione. Se a essere omofobici fossero solo i cattolici (seriamente) praticanti o i membri dell’UDC, caro Gil avretsi poco di cui preoccuparti. Invece, ahimè, l’idiozia è trasversale ai credo e alle ideologie, e lo sai anche tu. Altrimenti non si spiegherebbe perchè siamo ancora a questi punti.

  13. Mi viene il sangue marcio perché nessuno gli dice che è un idiota, appunto. È troppo facile che lo dica io, o tu. Vorrei che lo dicessero quelli che l’hanno votato, o la religione a cui afferma di appartenere. Ma questo non succede perché ufficialmente la linea della CdL e dei cattolici è proprio quella – magari con toni politicamente più furbi – e chi vota CdL e si dice cattolico magari non la condivide, però si guarda bene dal fare qualcosa in proposito. Perché è facile essere froci col culo degli altri, ma in questo caso il culo è il mio, e io non posso applaudire il papa e poi fare come mi pare.

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