Siamo tutti pedofili/1

Una volta di più la chiesa cattolica ha fatto sfoggio di crassa ignoranza o malafede, o di entrambe. Ignoranza o malafede, o entrambe, perché pedofilia e incesto sono già regolati dalla legge italiana: sono crimini, e per ottime ragioni scientifiche e dimostrabili – che non starò qui a citare, perché, al contrario della chiesa cattolica, ritengo le persone in grado di giungere a delle conclusioni autonome al riguardo senza dover indicare la giusta linea di pensiero da adottare; perché credo ancora nel libero arbitrio dell’uomo, tra l’altro concesso da dio secondo il libro a cui la chiesa cattolica pretende di ispirarsi.
Le relazioni omosessuali invece no, non sono regolate.
Immagino che Bagnasco, viste le dichiarazioni, vorrebbe che questa regolazione fosse l’equiparazione a pedofilia ed incesto, e quindi costituissero a loro volta un crimine – peccato che questa posizione non abbia uno straccio di giustificazione scientifica e dimostrabile, ma si basi solo sull’interpretazione arbitraria di un libro. Per carità, ci sono società che si reggono sull’interpretazione arbitraria di un libro, o comunque di un corpus religioso, e si chiamano teocrazie – vedi l’Iran. Ognuno tragga le conclusioni del caso.
Se l’Italia invece è un paese laico, visti i presupposti non si vede il motivo per cui le relazioni omosessuali non possano e non debbano ottenere una qualche forma di riconoscimento, se non addirittura l’accesso all’istituto del matrimonio civile – e sottolineo civile – con tutti i diritti e doveri che ne conseguono. Una delle ricorrenti critiche mosse ai DICO – molti diritti pochi doveri – e implicitamente ai soggetti GLBT – volete i diritti senza i doveri – è una delle maggiori mistificazioni che si siano sentite, dal momento che una parte consistente del movimento GLBT ha sempre considerato i DICO con fastidio, come un compromesso inaccettabile, perché l’obiettivo è il matrimonio – sì, pare proprio che le checche non siano i farfalloni che si dipingono, e abbiano voglia di assumersi i doveri del matrimonio, se solo fosse riconosciuto loro l’accesso a questo istituto.
Questo per quanto riguarda la CEI.
Ma il lato più doloroso dell’intera questione non sono le solite tonnellate di merda da parte delle alte gerarchie cattoliche – beninteso, è da quando ne sono venuto a conoscenza che ho le palle in giostra, per usare un eufemismo – perché comunque si tratta quasi di entità astratte, che parlano di altre entità astratte – “gli omosessuali”. Il lato più doloroso è quello che riguarda il silenzio di alcuni credenti cattolici “ortodossi”, persone fisiche con cui ho passato del tempo, che non hanno speso una parola per dire che non sono d’accordo con quanto detto da Bagnasco, perché conoscono Gilthas come persona, e sanno che sono cose che non stanno né in cielo né terra, che non sono un criminale. O forse si comportano come il personaggio interpretato da Joely Richardson in “Vite sospese”, che denuncia ai nazisti la famiglia ebrea di Melanie Griffith, nonostante l’amicizia tra le due. Alla richiesta di spiegazioni, la risposta è: “Tranne te, non mi importa niente degli ebrei”. Sarebbe una prova di somma immaturità e ristrettezza mentale non riuscire a passare dal particolare al generale, questo “lui è una brava persona, ma ‘gli omosessuali’!!!”. Io non vorrei avere niente a che fare, con persone così.

Categoria(e): Gaja scienza, Kloro al klero

12 commenti a Siamo tutti pedofili/1

  1. Urca @__@ spero che tu non ti riferisca in nessun modo a me, e onestamente non credo, perché deifnirimi cattolica ortodossa sarebbe davvero esagerato, allo stato attuale. Onestamente sta faccenda dei DICO mi ha sfiancato, così so cos’ha detto Bagnasco a grandi linee ma ammetto di non aver letto il testo. Detto questo, sono evidentemente distante secoli luce da un simile pensiero, e neanche capisco, pur guardandola dal freddo punto di vista del calcolo etico e/o politico, che vantaggi si spera di ottenere con sparate simili. Aggiungo che non ne posso più neanche di spiegazioni, marce indietro, correzioni, “non volevo dire questo, non volevo dire quello”. Allora non dirlo, cazzo. E già che ci sei, non dire neanche cose che “possano far pensare che”. A dirla cruda, se metti ebreo e forno nella stessa frase, se poi i giornali interpretano male sono cavoli tuoi, non me ne frega niente che al tuo vicino di casa ebreo piacciono le patate al forno. Questo, in sintesi, è il mio pensiero.
    Lo hanno proprio sfracassato.

    cristiana dice:

    uè, perminchia… con ste dichiarazioni mi sa che tutti i tuoi amici/conoscenti d’estrazione cattolica si sentono automaticamente presi di mira… Smilie: :-P (lo dico perché leggo quello che scrive gaia e mi allineo con lei). nella speranza, infatti, di non essere considerata “ortodossa”, ma comunque fiera della mia fede, sono sfiancata e basita da tutto questo dire e scrivere sui dico da parte di certi porporati, i quali, per altro, non rappresentano affatto tutta la chiesa e i credenti. o almeno non rappresentano me!! quello che proprio non riesco a capire è perché preferiscano finti matrimoni in chiesa fatti per convenzione e non per convinzione, invece di lasciare la libertà ai non credenti di seguire altre strade, sicuramente più coerenti. proseliti? che schifo. ma la cosa che + mi fa incazzare è che, per colpa di QUEL clero, i cattolici debbano essere stigmatizzati. io mi disssocio e me ne vergogno (e se sono stata zitta è perché nonti vedo mai, perminchione!!!) Smilie: :-P

  2. perminchione non è affatto male! ;DDD

    pérdono i fedeli più intelligenti, mentre rimangono in prima fila quelli più stolidi… che però, purtroppo, sono quelli più pericolosi.
    opponetevi, cazzo!

  3. Non capisco cosa te ne fai del dissenso di qualche cattolico rispetto ai deliri di un invasato.

  4. Il problema è che l’invasato che delira non parla a titolo personale, parla a nome della chiesa cattolica italiana, parla a nome dei cattolici italiani, anzi, detta la linea di pensiero che i cattolici italiani devono seguire. Vorrei capire se i cattolici italiani intendono seguirla supinamente oppure no.

  5. Per la cronaca, da oggi Bagnasco è sotto scorta…

  6. Già. Lo Stato ha lasciato morire Biagi, ma mette sotto scorta Bagnasco appena compare una scritta che contiene una minaccia pari a zero.

  7. Infatti non era nemmeno una minaccia, ma un (sacrosanto) parere…

  8. Chissà perchè mi ritrovo tirato per la giacca, che già tira da sola per il girovita allargato, e sì dai commentiamo anche se il proposito era di lasciare perdere che ne ho piene le palle (non di Gil ma dei dico in generale).Mi sono andato a ricercare i vari riferimenti del discorso di Bagnasco, quello in cui afferma che ora si approvano le coppie di fatto e domani approveremo pure la pedofilia e l’incesto. L’ho letto e riletto e ho cercato di ragionarci su e il mio pensiero di cattolico bigotto con le fette di salame è che si tratta più che altro di un discorso “sull’etica”, sul porre dei paletti etici anzichè in nome della libertà. Libertà idealizzata da Bagnasco come “maggioranza dell’opinione pubblica”. Quindi non accettabile dalla chiesa in quanto testimone di una verità e di un’etica che non viaggia sui binari dell’opinione pubblica, perchè se si dovesse ragionare secondo l’opione pubblica e la sua libertà allora si dovrebbe fare come in olanda dove esiste un partito dei pedofili (però ricordo che forse è stato sciolto) o come in inghilterra dove fratello e sorella vivono come coppia generando figli. Allo stesso modo la chiesa ritiene non valido il legiferare sulle coppie di fatto e sulle coppie dello stesso sesso. Allo stess modo inteso come “metodo”, cioè secondo una libertà di opinione pubblica e non secondo un concetto di etica.
    Per qualcuno può essere deliro, per qualcun altro no, per altri può aver grammaticamente strutturato male la frase.
    Punto.
    Detto questo resta la tua libertà Gil di essere comunque in totale disaccordo con quanto dice la chiesa sulle coppe di fatto e sulle coppie gay ad esempio nell’ultima nota della cei. Io in quanto cattolico rispetto il pensiero della chiesa in quanto segue la sua logica generale, sono contrario alle coppie di fatto pur senza gli stessi medesimi motivi ma favorevole ad una legiferazione per le coppie gay. Gay tra l’altro persone simpaticissime, a parte Gilthas.
    Fine (ed è già tanto per uno che saltuariamente dorme la notte…Gaia preparati)

  9. Dale’, scusa se non ti ho risposto, ma non ho avuto né tempo né testa. Sappi comunque che sarai sempre il mio Re Smilie: ;-)

  10. Ciao Gil.
    Questa cosa di Bagnasco non merita neanche un commento, tanto lascia senza parole.
    Tristezza, tanta tristezza, quella sì.
    E’ un po’ che sono confuso, disorientato.
    Mah.

  11. Fiuuuu…per un attimo ho temuto che mi scrivessi che sarei sempre stato il tuo catechista.

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