Quanto sei bella Roma…

Non saprei bene come cominciare e cosa scrivere in questo post sull’indimenticabile Pride romano appena trascorso. Di cose ne sono successe, la maggior parte belle, bellissime, qualcuna così così, ma, come si dice in loco, “ma che ce frega, ma che c’emporta…”. Di certo un posto in prima fila ce l’ha la serata trascorsa nell’emozionante centro della Città Eterna in compagnia di un certo numero di splendide persone conosciute su internet. Ogni volta – pur essendo un veterano – rimango stupito dell’intimità che si può raggiungere con persone che si sono solo lette (lo so, grammaticalmente la frase è piuttosto ardita), o al massimo si sono viste per 5 minute dopo un concerto degli U2.
Certo è che, internet o non internet, riempie sempre di orgoglio – ecco come lo intendo io, il gay pride – vedere manifestare con te e per te persone che secondo il pensar comune non dovrebbero essere interessate dai tuoi problemi, persone che continuano a stimarti nonostante ti vedano sculettare a torso nudo sulle note dei Bronski Beat, il Colosseo come sfondo.
Un altro momento topico è quando, mentre aspetti all’ombra sotto il palazzo dell’ACEA l’arrivo degli altri, vedi una ragazza sconosciuta arrivare decisa verso di te che ti dice: ” Tu sei Gilthas, vero?” e, rispondendo affermativamente, ti e le chiedi e tu chi saresti?, salvo poi scoprire che si tratta della sorella di Ermanno, che parla come Cinzia Leone. Oppure la passeggiata mattutina nei Fori Imperiali con i tuoi amichetti froci, e il successivo pranzo, e il caffé dietro il Pantheon. Piazza Navona di sera. La terrazza del Pincio il mattino della triste partenza con una guida turistica a dir poco divina. Le parecchie centinaia di migliaia di persone in Piazza San Giovanni. Ritrovarti come comparsa sul set dell’ultimo video di Daniele Silvestri, e poter così vedere il cantante da vicino, nonché avere un incontro ravvicinato con Valerio Mastandrea e Daniele Liotti mentre stai andando a prendere la metro sfattissimo dopo 5 chilometri di manifestazione. La topografia assolutamente non banale dell’impianto urbanistico della Capitale.
Ovviamente ho fatto pochissime foto, la maggior parte delle quali orrenda. Dovrete aspettare qualcun altro per l’ennesima prova fotografica delle mie nudità… ehm.

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10 commenti a Quanto sei bella Roma…

  1. “La topografia assolutamente non banale dell’impianto urbanistico della Capitale” è uno stupendo eufemismo Smilie: ;).
    Bacioooo.

  2. Uno che sculetta a torso nudo sulle note dei Bronski Beat è stimabile a prescindere.

  3. ti vogliamo bene NONOSTANTE questo Smilie: ;))))
    … va bene, posterò anche quelle della tua virile schiena nuda Smilie: ;)

  4. Avrei voluto esserci, ero lì con la mente, ma avevo il biglietto dei Pumpkins da mesi…magari visto che si è scatenato l’inferno potevo dirottare su Roma Smilie: :)

  5. E chi ha sculettato insieme a te? Smilie: ;) [questo messaggio si autodistruggerà entro trenta secondi]

  6. Non solo quel messaggio non si autodistruggerà entro trenta secondi, ma verrà ripostato in automatico una volta al giorno sui maggiori blog nazionali Smilie: :-P

  7. la dea sculettante?!? che momento!!! ;-D

  8. non fosse astemia, sarebbe perfetta Smilie: ;)))

  9. pure le dee hanno qualche difettuccio Smilie: ;).

  10. un messaggio che si autoriproducerà per i prossimi 16 anni, per la precisione Smilie: ;-)
    caffè alla tazza d’oro? slurp! Smilie: :-)
    viste le foto, mi sono persa delle belle cose :-*

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