Il lavoro smobilita

Oggi che sono reduce da una notte semi insonne causa mal di gola e raffreddore, volevo allietarvi e allietarmi (ed estrarre momentaneamente il blog dalla naftalina – o forse formalina, rende meglio l’idea) con degli edificanti racconti sul mondo del lavoro in Italia ai giorni nostri.
Per farlo al meglio invoco come nume tutelare l’unico e solo Grumpy Cat:
grumpy
Non sono soddisfatto del mio attuale lavoro. Anzi, non sono soddisfatto delle mie attuali condizioni lavorative. Nonostante sia riuscito ad acchiappare il tanto sospirato contratto a tempo indeterminato, l’essere in body rental dal cliente non mi piace, un po’ per la precarietà della situazione – quando finisce la commessa è sempre un terno al lotto, l’ultima volta sono stato spedito per direttissima a Milano per un anno e mezzo – un po’ perché le possibilità di crescita professionale sono minime. Perciò non ho mai smesso di guardarmi in giro, anche se da vedere c’è ben poco.
Le uniche due volte che qualcuno sarebbe stato disposto ad assumermi, l’offerta economica era pari se non inferiore a quanto percepivo in quel momento. Peraltro a condizioni contrattuali e lavorative invariate. Ma allora spiegami, perché dovrei accettare la tua “offerta” pulciosa? Mah.
Ma questo riguarda il passato.
Riguardo al presente, da poco più di un mese la mia responsabile ha cambiato lavoro. Prima che ufficializzasse le dimissioni con l’azienda, si è presa la briga di incontrarmi, per spiegare le ragioni – più che condivisibili – che l’avevano spinta ad andarsene, per tessere le lodi della sua nuova azienda, e per dirmi che, se fossi stato interessato, ci sarebbero state delle opportunità anche per me.
Qualcuno ha più avuto sue notizie?
Non so che pensare.
Ciliegina sulla torta, l’unico contatto col mio nuovo responsabile è stata una telefonata durante la quale, oltre alla richiesta dell’invio in fretta e furia del mio curriculum, peraltro presente sul portale aziendale dove c’è l’obbligo di aggiornarlo periodicamente, mi è stato detto “ci sentiamo la settimana prossima per fissare un incontro”.
La settimana prossima era 3 settimane fa.

Categoria(e): Disgustorama, Me, myself and I, Odio, Scazzi quotidiani

Un commento a Il lavoro smobilita

    Oscaruzzo dice:

    :-*

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