Su Silente e la questione omosessuale

Tutti, o meglio, tutti quelli che nella saga di Harry Potter hanno un qualche interesse, fosse anche semplicemente quello della lettura di un buon libro, in questi giorni non hanno fatto altro che parlare della dichiarazione di J.K Rowling sulle preferenze sessuali di nientepopodimenoche Albus Silente.
Me compreso, sia chiaro.
Devo ammettere di essere rimasto piuttosto compiaciuto da questo outing sicuramente d’eccezione, per tutta una serie di motivi – insomma, il vecchio saggio per eccellenza di una serie di libri pensata soprattutto per i ragazzini, un educatore, una figura paterna, e si scopre che è gay.
Wow.
Devo anche ammettere di essermi un po’ irritato per i commenti che, in maniera più o meno esplicita, deploravano una rivelazione del genere, dibattendo perlopiù sul diritto di un autore di aggiungere elementi alla propria opera una volta che questa è stata consegnata nelle mani del pubblico. Dibattito più che legittimo – da fan di Tolkien, mi chiedo fino a che punto sia corretto che il figlio da anni stia continuando a pubblicare appunti, bozze, lettere e pizzini del padre, addirittura conferendo loro lo status di libro fatto e finito nell’ultimo “I Figli di Hurin” – solo che caspita! una volta tanto che succede una cosa del genere – Silente gay! – magari si potrebbe benignamente tacere, no?!
Poi, leggendo questo post della Dea* e i relativi commenti le mie riflessioni hanno preso una piega leggermente diversa, Divinamente* ispirate. Mi sono chiesto: nell’economia dell’eptalogia, l’omosessualità di Silente è davvero così rilevante? È paragonabile, per esempio, alla scoperta che in realtà Sirius Black non è il criminale che si pensa nel terzo libro, o, piuttosto, è assimilabile a qualche elemento di contorno come l’aspetto assunto dal Patronus di Cho Chang?
Io propenderei per la seconda ipotesi.
E allora, perché tutto questo clamore? La risposta è ovvia e, come di solito succede per le cose ovvie, nessuno ci ha fatto caso: il punto non è che la Rowling ha parlato di un aspetto fondamentale dell’universo da lei creato interferendo così con la fruizione della propria opera da parte dei lettori, perché ciò di cui ha parlato non è un aspetto fondamentale.
Il punto è che l’omosessualità viene ancora vista come una cosa fuori dal comune, magari permeata dai soliti luoghi comuni di perversione, immoralità e via dicendo e, perciò, suscita scalpore, ancor più se in relazione ad una figura positiva ed apparentemente “normale” (per quanto normale possa essere il preside di una scuola di magia).

Categoria(e): Gaja scienza

11 commenti a Su Silente e la questione omosessuale

  1. Quando ho letto la clamorosa notizia sul giornale ho subito pensato: quindi? Cosa cambia in ciò che ha scritto? Niente.

    Poi naturalmente è scattata l’indole cialtrona che è in me.

  2. Mi sarei stupito (e preoccupato) se non fosse scattata l’indole! Smilie: :-P

  3. Mah, la questione “metaletteraria” è che un autore di solito quanto immagina un personaggio deve (o dovrebbe) immaginare anche quegli elementi che nello scrivere la storia non vengono poi esplicitati ma che sono necessari per costruirne la psicologia. ovvio che poi, avendo letto solo il primo blibro ed avendo concluso “carino, ma non credo di avere voglia di leggere il resto” che non so se questi tratti sono poi stati utili nella costruzione del personaggio. Va anche detto che lo stesso prcesso viene seguito dal lettore, che prende il personaggio come costruito dall’autore e lo suo.

    Sicuramente, la questione d'”immagine”, invece, è esattamente quella che delinei tu: che Rowling faccia notizia dichiarando che nell’immaginare il personaggio lei lo abbia fatto omosssuale anche se questa omosessualità non è mai stata esplicitata (probabilmente perché non necessaria all’economia del racconto) fa notizia perché c’è in giro ancora troppo gente che ritiene che un omosessuale (un ebreo, un musulmano, un comunista, uno zoppo…Smilie: ;) sia in qualche modo fisiologicamente inadatto a insegnare in quanto tale e indipendentemente da qualsivoglia altro suo tratto caratteriale. Insomma, non è passato poi tnato tempo da quell’uscita di Fini!

  4. Non sono totalmente d’accordo. Tu stesso dici che quando hai saputo la notizia hai pensato “wow”. Perché è innegabile che sia una rivelazione importante nell’immaginario di quelli che hanno letto i libri. Non per i libri in sè, è chiaro (come cercavo di dire nel post). Ci sono alcune cose, come sapere che neville sposerà chicchesia o che harry perderà i capelli che non influiscono più di tanto sul personaggio e sulla storia nel suo complesso, questa indubbiamente sì. Ora possiamo stare a discutere quanto vuoi se i gusti sessuali siano o meno un dettaglio rilevante, in generale secondo me no, ma in questo caso forse un po’ sì, soprattutto alla luce della storia del settimo libro (sto cercando di non spoilerare), perché c’è quel passaggio in cui questa cosa particolare acquista molta importanza (per esempio per quanto mi riguarda la logica è molto più plausibile ora che quando ho letto il libro e ora a ripensarci mi sembra molto più bello e più straziante di prima. Però poi mi incazzo, perché lei non l’ha scritto e quindi non esiste). Per dire, se mi avesse detto che la mcgrannit e silente hanno avuto un torbido affare di sesso, io la considererei rilevante al pari di questa qui, perché sono fatti che potrebbe aver inciso sulla storia che noi conosciamo e che abbiamo amato.
    Esattamente come per me il signore degli anelli non finisce con sam che torna a casa, ma finisce nelle appendici quando si spiega che legolas ha portato con se gimli, perché “quando quella barca si allontanò, finì di esistere La compagni dell’anello nella Terra di Mezzo” e cazzo se questo è importante.

  5. L’unica cosa sorprendente è come la Rowling non si sia inventata qualcosa per ricavarci qualche sterlina, cosa in cui è maestra.

    Se oggi Paul McCartney mi dicesse che la Michelle della canzone è una lesbica comunista, capirei che è il momento giusto per accendere il decoder e guardarmi la Roma.

  6. come ho scritto da marta*, avrei goduto di più se l’avesse esplicitato NEL libro, ma credo che le reazioni sarebbero state “troppo” perfino per quella multimiliardaria della rowling Smilie: ;)

    non so:
    da un lato, non credo che il tratto omosessualità di silente sia del tutto un fatto secondario. non fosse ancora, a.d. 2007, un elemento di scandalo, l’avrebbe lasciato trapelare eccome. se silente fosse stato innamorato della mcgonagoll non l’avrebbe fatto capire? io credo di sì.
    d’altro canto, è vero che IL personaggio buono della saga non è caratterizzato dal suo orientamento sessuale, ergo tale orientamento può essere taciuto (diamine, mica bisogna mettere il marchietto in fronte Smilie: ;)
    infine: le reazioni sentite in giro sarebbero state ben diverse, se jkr avesse rivelato che silente e molly weasley erano amanti. meno “scandalizzate” di sicuro.

    infine 2: secca, secondo me il “problema” non sta nell’omosessuale insegnante, ma nell’omosessuale personaggio principale (o quasi) nonché buono per eccellenza. l’omosessuale, se non come deviato, è visto ancora come ai margini della normalità. silente normale E gay: questo ancora turba gli animi (anche inconsciamente).

  7. w il marketing

  8. Marta: il mio “wow” non era “accidenti, adesso gli avvenimenti del libro assumono tutto un altro significato alla luce della rivelazione” bensì “accidenti, Silente è uno di noi!”. Come dice Panda, se fosse uscito che Dumbledore e la McGonagall hanno avuto una relazione, ne avremmo parlato noi fan, e basta, chiudendo la questione con qualche battutina su come e quando se la sono goduta.
    E, ovviamente Smilie: :-P, non sono d’accordo con te sulle appendici del Signore degli Anelli.

  9. ovviamente anche io ho pensato “accidenti, silente come gilthas!” ;oPpP

  10. Adesso capisco perché ritieni l’omosessualità di Silente un punto fondamentale Smilie: :-P

  11. Tutto negli Stati Uniti pensano che JK Rowling lo abbia annunciato per più pubblicità, ma penso che abbia provato a rispondere la domanda (“Troverà il vero amore della sua vita?”Smilie: ;) onestamente. Ci sono molto ragioni che non l’ha scritto nel libro, perché i conservatori arrabbiasi ed il mondo non è pronto per quello adesso. Benchè, io voglia JKR aveva fatto l’amore di Silente e Grindelwald poco più ovvia nel libro!

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