Vita da bauscia/letture in metropolitana

Pare che i milanesi abbiano un attaccamento ossessivo-compulsivo nei confronti della lettura in metropolitana. Per carità, non c’è niente di male nel leggere sui mezzi pubblici, ma quando questo comporta il rischio di rovinose cadute o ti costringe a rifare la scriminatura del vicino con il taglio affilato della pagina di un free press mi sembra che qualcosa di strano ci sia. Mi viene anche da chiedermi se tutto questo leggere non sia una posa, visti i gusti dei milanesi quando si tratta di votare.
Stamattina, comunque, si è toccato l’apice. In mezzo ai già citati free press, molti best seller e qualche feltrinelli da radical chic, una tizia leggeva un libello intitolato “Dimore di charme”.

Commenti a “Vita da bauscia/letture in metropolitana”

  1. AmicaB ha affermato:

    Mi affascina sempre cosa riesca a fare la gente in metrò. Mi piace osservarli mentre leggono, o muovono la testa ascoltando l’i-Pod. Questo mi ha fatto rischiare seriamente la vita pochi mesi fa a NY.

  2. AmicaB ha affermato:

    Cmq, ti darò un’altra notizia sconvolgente. Anche quelli di destra leggono. Ebbene sì.

  3. Gilthas ha affermato:

    Se leggono Il Giornale non vale.

  4. AmicaB ha affermato:

    E Libero, del grandissimo Maurizio Belpietro? ;-)

  5. AmicaN ha affermato:

    cmq mai più senza!;)

  6. Gilthas ha affermato:

    @Bea: Vade retro, satana!