Eh l’Amerika…

Devo rispondere ad un cazzo di questionario aziendale sul mio ultimo anno lavorativo, in pieno stile yankee (go home). Voi come interpretate la seguente domanda:
“Quali sono le tue principali realizzazioni di quest’anno?”
considerato che la successiva è:
“Quali sono gli eventi positivi/successi del tuo ultimo anno professionale?”

(A volte penso che i miei abbiano buttato nel cesso un bel po’ di soldi se dopo tutto quello che ho studiato – compresi 5 anni di liceo classico – non sono neanche in grado di capire quella che immagino dovrebbe essere una domanda chiara e quasi banale…Smilie: ;)

Categoria(e): Me, myself and I

10 commenti a Eh l’Amerika…

  1. entrambe le domande presupongono una risposta positiva senza dare spazio ad eventuali eventi negativi

  2. Infatti quelle domande stanno lì apposta per vedere se sai rispondere.
    Il contenuto della risposta è meno rilevante.

  3. A parte che a me ‘ste cose fanno uscire fuori dai gangheri, c’è pure una domanda ripetuta. Mi sembra di essere tornato al questionario del militare…

  4. Risposte:
    1) Ho comprato casa
    2) Ho guadagnato abbastanza da comprare casa…e sì mi piacciono i fiori.

  5. A volte sento le voci e mi piacerebbe parlare agli uccelli come Del Piero ;-PPPPPP

  6. Be’ avolte agli uccelli ci parlopure, ma non è che siano molto eloquenti. Intendo dire, al limite sputazzano un po’. Meglio parlare ai loro padroni.

  7. beh, a voler essere pignoli, secondo me la prima è generica (cioè include anche la tua vita all’infuori del lavoro), la seconda invece concerne il lavoro specificatamente.
    Diciamo che imho loro vogliono vedere se le due risposte coincidono, cioè se sei un vero stakanov. Una persona che cerca la propria realizzazione nel lavoro è sicuramente meglio di una che la trova già altrove..

  8. Silvia: ovviamente parlare non andava inteso in senso letterale Smilie: :-P
    Michy: se loro vogliono credere che io sia stakanov non ho problemi a farglielo credere. Per questo trovo questi questionari – che bisticcio di parole – così inutili se non idioti: che uno di certo non ci scrive “vomito tutte le mattine perché non ho voglia di lavorare”, a meno che non sia pazzo.

  9. Io ho sempre risolto il tutto dandogli le risposte che desideravano sentirsi dire. Li ho resi molto felici

  10. Gil, parti dal presupposto che con me in giro non puoi alzare questo genere di palle, perché io schiaccio. E credo che faccia male, anche se non ho mai, ovviamente, sperimentato.

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