Perché comunista

Durante il secondo dibattito televisivo fra Mortadellone e il nano, quest’ultimo, in uno dei suoi rarissimi momenti di sincerità, aveva accusato l’avversario di voler dare pari opportunità al figlio dell’operaio e al figlio dell’imprenditore. Naturalmente Prodi aveva confermato questa “accusa”, più che da bravo comunista direi da bravo cristiano (ce ne fossero di più, di cristiani così).
Ieri sera a cena c’era un collega di mio padre, con consorte al seguito. Questo collega ha un consistente patrimonio derivante dall’eredità del padre, fondatore di un’azienda di un certo successo, prima che gli altri figli la portassero sull’orlo del fallimento. Durante la cena, parlando delle loro due figlie, è venuto fuori che hanno comprato loro un appartamento di 150 metri quadri (quasi 4 volte quello che vorrei comprare io), in un edificio di nuova costruzione, con tanto di garage, in una zona piuttosto centrale, nonostante nessuna delle due lavori, e quindi non siano in grado di mantenersi.
La mia prima reazione è stata di pensare che non è giusto. La seconda è stata che, invece, anch’io se ricevessi un’eredità di certo non la rifiuterei, anzi. La terza è stata di riflettere senza farmi fuorviare dall’emotività.
Come si chiedeva Panza qualche tempo fa, per quale motivo si deve pagare per poter soddisfare dei bisogni primari ed essenziali, come il riparo? Perché, pur ammettendo l’inevitabilità del pagamento, ci devono essere delle disparità nelle opportunità di accesso al bene fondamentale, dipendenti dalla città in cui si vive, dall’andamento del mercato immobiliare, dalla situazione dei tassi, dalla situazione economica dei propri genitori? E magari si trattasse di differenziazione meritocratica! quando invece si tratta di puro caso.
A me sembra un’aberrazione, accettata solo perché sembra “naturale”, perché alla fine della fiera non c’è mai stata la possibilità di vivere o anche solo vedere un’alternativa. Il nano sembra invece essere scientemente convinto che tutto ciò sia giusto e buono, e, di conseguenza, anche i suoi elettori. Qualcuno è in grado di dimostrarmi che hanno ragione loro, e che quindi non debba essere profondamente incazzato?

Categoria(e): Me, myself and I, Politica

6 commenti a Perché comunista

  1. …al di là di tutte le considerazioni varie bla bla bla….maaaaaaa 37,5mq? Spero non ti abbia chiesto più di 20.000 euro! Smilie: :P

  2. Onestamente… non trovo risposta. Forse è per questo che anch’io sono comunista? Smilie: :-P

  3. Dale’, non c’è molto da ridere, dal momento che mi hanno chiesto 5 volte di più e, come molti potranno confermarti, in altre garndi città la situazione è di gran lunga peggiore.

  4. Gil è un riso amaro dato dalla constatazione dell’aumento esponenziale che hanno avuto gli immobili negli ultimi anni. Soprattutto nelle grandi città.
    Se vuoi per poco più di quella cifra accanto a me è disponibile un quadrilocale.

  5. Mi assumi come tuttofare? ;-PpPpPp

  6. Situazione esemplare ad arezzo nel centro cittadino: immobile di 120 metri quadri, con salone da ristrutturare in toto:proposta iniziale? 270 mila euro.
    Dopo 3 mesi, scende a 250 mila; dopo 1 anno è arrivata un’offerta di 190 mila euro da un tizio che conosco.
    “Affare fatto”, mi dice, “sì ma devo spendere altre 40 mila euro per rifare il salotto”.
    A roma una casa di 120 metri quadri in centro non oso pensare a quale cifra arrivi.