Autoimmobile

Ho pensato più volte a come strutturare questo post, e ogni volta mi usciva un’invettiva saputella da torinese tipico ma così tipico che stava sulle balle pure a me ;-P tanto da aver quasi rinunciato a scriverlo, epperò sono cose che mi va di dire, perciò ve le cuccate, anche se in stile torinese tipico, tie’.
Ma solo io penso che il calo di immatricolazioni non sia necessariamente un male? Solo io penso che il salvataggio prioritario dell’industria automobilistica, all’inizio della crisi, sia stata una cazzata sesquipedale? Non è che mi auguro che tutti gli occupati, tra diretto e indotto, vadano a casa dall’oggi al domani, ma, visto che il mondo occidentale sta letteralmente soffocando a causa dei gas di scarico dell’autotrasporto privato, mi sembra quantomeno paradossale da un lato cercare di disincentivare l’uso dell’auto e dall’altro sostenere l’industria che la costruisce. Non sarebbe stato meglio dirottare gli interventi verso la mobilità e le fonti di energia alternative? Oppure vincolarli alla costruzione di auto ibride e/o elettriche? E invece, almeno in Italia, si tagliano selvaggiamente i fondi per il trasporto pubblico.

Categoria(e): Torinese Tipico

2 commenti a Autoimmobile

  1. E` che “salvaguardare l’occupazione” e “far progredire il paese” a quanto pare sono due problemi sufficientemente distinti (con soluzioni a volte in conflitto, affrontati speso da entita` differenti). E quindi gnente, quello.

  2. Le città dove viviamo oggi erano di gran lunga più inquinate qualche decennio fa.
    Il vincolo esiste, ed è quello della auto Euro X (con X crescente).
    L’auto elettrica è tutt’altro che una soluzione.

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